Occhi per ridere, occhi per piangere

dreams-to-blind-people

L’altra sera, in metro, assorta tra pensieri inutili e timeline di social dai facili scorrimenti, quasi non mi accorgevo dell’ingresso di due non vedenti. Lui, bastone in mano, capelli corti e sguardo assente. Lei, al suo fianco, piccola, minuta, mora e totalmente assorta: da lui.  

Non si parlavano. Non si guardavano. Si sentivano e basta. Lui voltava testa e corpo in cerca di presenze. Accanto, dietro, dinanzi. I suoi impercettibili movimenti corporei, la sua testa roteante mi raccontavano il disagio di un nero che lo circondava senza farsi vedere. Di un vuoto in cui cadere, di una presenza in cui sbattere che lui sentiva e affrontava con il sorriso sulle labbra e io guardavo impietrita.  

Lei lo avvinghiava in un abbraccio. Non si fidava di un bastone. Lei si muoveva con il braccio del suo compagno non vedente tra le mani. Mani che, di lì a poco, vedevo salire sulle sue spalle, sulla sua testa, per prenderla, misurare le distanze e baciarla.

Ecco. Ho visto una donna non vedente baciare la sua vista in una metro. 

E ho pianto.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: