Dolores Claiborne

Dolores Claiborne è un libro di Stephen King che racconta, a mo’ di monologo-confessione, la vita di Dolores, un’anziana donna del Maine che, sulla soglia dei 66 anni, si ritrova a fare i conti con la giustizia, accusata di aver ucciso Vera Donovan, la ricca invalida di cui era governante. In un susseguirsi di flashback, la protagonista ripercorrerà tutta la sua vita. Una vita segnata da violenze, umiliazioni e angherie inflittele dalla padrona a cui Dolores rimane fino alla fine e paradossalmente devota, e dal marito, un ubriacone, ignorante dalla fronte liscia e poco altro di buono da ricordare. Un uomo scomparso misteriosamente trent’anni prima e ritrovato cadavere con parecchi interrogativi ancora aperti.

Ho cominciato a leggere King due estati fa. Dopo Misery, lo scorso anno, mi sono avventurata nella lettura di IT, quello che considero un capolavoro di stesura e montaggio, un perfetto manuale per chi volesse imparare a scrivere un libro. Ho trovato Dolores, totalmente differente dai ’soliti’ libri attribuibili al Re. Nessun riferimento al paranormale, niente mostri o scene horror. Quella che ho divorato in poco più di due giorni, è un’ammissione di colpe lunga 267 pagine: la colpa di aver sposato l’uomo sbagliato, di averci fatto dei figli. Di non aver visto gli abusi nei confronti della figlia. Di averlo ucciso. Di non averlo detto. La colpa di aver deciso di accudire una ricca incarognita e di non averla ascoltata fino in fondo. O di averla ascoltata troppo bene, incarognendosi a sua volta. La colpa di aver trovato nel male, nella ribellione solitaria, l’unica forma di giustizia pensabile. 

A fine libro, credo che nessuno possa condannare Dolores. Non credo che lo si possa fare. In lei, nel suo amore divenuto violento, nella sua voglia di proteggere i figli, la padrona e tutto quanto le fosse caro, si rispecchia la voglia di proteggere se stessa dopo una vita straziata da ferite, da notti insonni e dalla solitudine, diretta conseguenza di tutto quanto è stato da lei, e da tutti, taciuto.

Voto: 3 su 5


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